Attualmente è molto difficile trovare una forma di investimento stabile e sicura, specialmente a causa della crisi finanziaria e del conseguente crollo (ai minimi storici) della fiducia verso le banche e i titoli azionari. Immobili, metalli preziosi, orologi e gioielli, sono per molti investitori una valida alternativa agli interessi bassi e alla continua insicurezza dei mercati finanziari.
Investire in un’auto storica di valore offre una prospettiva interessante!
 
     
Insieme all’investimento in immobili, l’investimento del capitale in un’auto classica ha un secondo effetto positivo: il piacere di usufruirne! Il vostro denaro non si trova in banca, magari soggetto a bassi interessi, ma potrete salire sulla vostra passione a quattro ruote e guidarla regolarmente.
Già da tempo le automobili classiche sono una forma di investimento, anche se vanno fatte alcune premesse:
- Le oldtimer hanno un valore più stabile rispetto alle youngtimer. Le youngtimer hanno un prezzo medio più basso, ma soggetto a maggiori oscillazioni.
- Nella scelta della classica si dovrebbe tener conto dell’originalità, delle condizioni, del numero degli esemplari prodotti e della documentazione a disposizione dell’auto.
 
     
Il rischio di perdita di valore di una oldtimer è molto basso, specie se viene sottoposta ad una costante e appropriata manutenzione; anzi, il denaro investito frutta praticamente da sé per l’aumento di valore dell’auto. Il valore di molte classiche originali negli ultimi 10-15 anni si è raddoppiato (ad es. Mercedes Benz 190 SL).
 
Conoscete il Dox?
Non il Dax, ma il Dox, il Deutschen Oldtimer-Index, che segue l’andamento del valore delle automobili classiche. Dal 1999 il Verband der Automobilindustrie (VDA) lo monitora regolarmente partendo dalla valutazione di 88 diversi tipi di automobili di diversa provenienza. Il DOX ha distaccato di molto il barometro azionario tedesco, realizzando tra il 1999 e il 2009 una crescita media annua del 5,7%. Con il Dax nello stesso arco di tempo non si è neanche lontanamente realizzata la stessa crescita.
 
     
Altri indici delle oldtimer simili al DOX hanno realizzato incrementi altrettanto sostanziosi. Uno di questi è l’Hagerty's Cars That Matter "Blue Chip" Index (HCTM) che si basa sull’andamento del valore dei 25 modelli più richiesti dal dopoguerra (tra questi la famosa BMW 507, la 53esima Chevrolet Corvette così come la Ferrari 250 GT California Spider del 1958), che tra settembre 2006 e la fine del 2010 ha avuto un incremento del 67 percento, come riportato dal servizio di informazione finanziaria Bloomberg. Per fare un confronto: l’indice azionario Standard & Poor's 500 ha perso nello stesso arco di tempo quasi il 6 percento.

Investire in una oldtimer equivale ad investire in altri beni d’investimento. Chi è poco esperto in materia dovrebbe rivolgersi e farsi consigliare da un esperto. Uno sguardo ai giornali specializzati o ai portali online aiuta ulteriormente a farsi un'idea sulla situazione del mercato prima dell'acquisto.

Il momento è più favorevole che mai. Specialmente stando alle stime sull'inflazione, investire in oldtimer può essere un'idea da prendere seriamente in considerazione.



















































MIRBACH. AUTOMOBILE DIE BEGEISTERN
MIRBACH. AUTOMOBILI CHE STUPISCONO